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A partire da immagini fotografiche satellitari zenitali e mappe storiche dell’area i partecipanti sono invitati a rappresentare liberamente la propria visione di giardino planetario in relazione ad uno spazio specifico (il PAV) attraverso un viaggio virtuale nello spazio, nel tempo, a diverse scale.
Nella prima fase si propone una indagine visiva individuale attraverso la tecnica del collage, metodo di rappresentazione per definizione ibrido e democratico, strumento di visione, cadavre exquis in grado di mettere in relazione mondi diversi.
ll risultato del workshop è tanto individuale quanto collettivo. Nella seconda fase ogni partecipante produrrà una serie di immagini che verranno selezionate e montate in un video in grado di rappresentare il giardino planetario “ospitato” dal PAV come trasformazione fluida, graduale e senza soluzione di continuità, rappresentazione in movimento che ne suggerisca la continua evoluzione, la temporaneità, il suo essere giardino VIVO e dinamico, strumento di conoscenza in continuo divenire.
